L’oste della Bon’Ora: tra tradizione e novità nella cornice di Grottaferrata.

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Metti una bella giornata di aprile, a pranzo, a pochi chilometri da Roma. Aria tiepida, cielo terso e una passeggiata verso Grottaferrata. Così è cominciato un mio comune giovedì, proseguendo ancora meglio. Ad attendermi un tavolo in una sala con tanta luce, un ristorante elegante, l’Oste della Bon’Ora, di quelli con le vetrate che affacciano su una parete di fiori, che ti siedi e già sei un po’ più rilassato.

l'oste della bon'ora

Piacevolmente sorpresa di trovarmi poi in un ambiente raffinato ma al tempo stesso familiare, sereno. Accolta da Massimo, l’oste e Maria Luisa, la chef, di cui ho potuto apprezzare gli ottimi piatti ma anche la simpatica compagnia. Tra una chiacchiera e l’altra, sugli inizi della loro attività, la “difficoltà” a volte di far apprezzare e capire la cucina gourmet, la ricerca della qualità che loro si propongono; ma anche le iniziative in cui coinvolgono il loro ristorante, Eataly, l’Expo; scorrono intanto i piatti. Gustosi e originali. Mi spiegano che c’è la “fazione tradizionalista” nel ristorante e che alcuni piatti storici non si toccano; e poi ci sono i giovani che vogliono innovare e inserire nuove ricette.

l'oste della bon'ora

Comincio il mio pranzo con una crema di piselli con seppie scottate e delle polpettine di carcotto accompagnate da maionese fatta in casa e aromatizzata.

l'oste della bon'ora

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Continuo con un piatto già bello da vedere: amatriciana in cornucopia.

l'oste della bon'ora

Uno dei piatti della tradizione de l’oste della bon’ora, strozzapreti all’amatriciana.

E ancora tenero di maiale, miele e mele.

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Inutile dire che ero già sazia e soddisfatta, perché, si sa, al dolce non si può dire di no (e peraltro per me è importantissimo per avere un’idea del ristorante). Quindi concludo con fragole, gelato di cocco, panna e cioccolato fondente. Veramente da non perdere.

l'oste della bon'ora

La chicca finale è che Massimo, il ristoratore, mi invita a guardare il bagno, il suo fiore all’occhiello. E la cosa divertente è che io lo vado sempre a guardare anche quando vado negli hotel, perché è una stanza che mi piace tantissimo. E il loro è proprio un bijoux. Lascio a voi foto e valutazioni. 🙂

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