Filodolio, un ristorante dove l’olio diventa protagonista indiscusso dei piatti.

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Un locale raccolto, pareti a contrasto, alcune scure altre con pannelli chiari e tante piante incastonate. Faretti e musica jazz soffusa, arredamento moderno. E’ elegante Filodolio, vuole proporre una cucina ricercata e originale e si percepisce subito.

filodolio

Siamo in via Tripolitania, zona nord della capitale, dove circa sette mesi fa prende vita questo ristorante dal concept innovativo, con lo scopo di rendere l’olio protagonista, arricchendo ogni ricetta con un filo d’olio a crudo, per esaltare il sapore dello stesso e delle pietanze.

I fautori sono Stefano Donaudy Mastelloni; il quale, ispirato dopo esser stato in un “oil bar” ha deciso di realizzare, secondo la sua personale visione, un locale di questo tipo; e Anastasia Paris, Chef di soli 23 anni, ma con tante esperienze e tanta passione. Figlia d’arte, sua nonna (cuoca) è la prima ad instradarla verso quello che sarebbe diventato il suo lavoro. E lei resta legata a quelle radici, riprende le tradizioni abbruzzesi nei suoi piatti, ma le rivisita facendo tesoro di tutto ciò che di nuovo ha imparato, mentre cucinava in giro per il mondo. Il risultato, neanche a dirlo, è sorprendente.

Durante la serata scopriamo che anche per il dolce è stata creata una ricetta con un filo d’olio e che con il cioccolato lega anche moltissimo. Cominciamo a lasciarci trasportare dal sapore dell’olio, a gustarne al meglio le differenze su ogni piatto, dall’antipasto con pane e olio, ai ravioli di borragine, crudo di scampi e maionese alla soia; passando per il risotto spinacino e burrata affumicata e il fagiano, fondo bruno e ciliegie con mantecato di sedano rapa.

Antipasto pane e olio.

Ravioli di borragine, crudo di scampi e maionese di soia.

 

Risotto spinacino e burrata affumicata.

Fagiano fondo bruno e ciliegie con mantecato di sedano rapa.

Per la realizzazione dei piatti nel menu, che varia stagionalmente, sono stati selezionati 12 olii e.v.o., provenienti da altrettante regioni italiane, per rappresentare le eccellenze territoriali.

Per concludere in bellezza il nostro dolce è stata una cheesecake scomposta al thè nero, frutti di bosco e cioccolato bianco (no in questa non c’era l’olio, se ve lo state domandando, ma meritava proprio! 🙂  )

filodolio

Cheesecake al thè nero, frutti di bosco e cioccolato bianco.

Insomma se siete alla ricerca di un posto per mangiare a Roma, bene, molto, e con prezzi assolutamente alla portata, vi consiglio vivamente di fare una visita a Filodolio. Non resterete delusi.

Buzzoole

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